VISITA PASTORALE “FERIALE” DELL’ARCIVESCOVO ANGELO SCOLA

Il CPP ha concordato che, in vista della Visita Pastorale, come preparazione ad essa, e anche come opportunità di verifica del cammino comunitario, ci si riunirà per ambiti, in tre date (mercoledì):

  • 26/10/2016
  • 09/11/2016
  • 16/11/2016

perché ciascuno possa essere coinvolto in maniera più diretta (ma non esclusiva: chiunque può presenziare in ciascun ambito) nel lavoro sulle domande proposte e da noi così ripartite:

Pastorale giovanile, iniziazione cristiana e oratorio

1. Nelle nostre comunità “tradizionali” ci stiamo accorgendo sempre più del distacco tra fede e vita. Anche la pratica cristiana diminuisce sempre di più, insieme all’entusiasmo per una autentica crescita nella fede. La liturgia domenicale come risponde a questa realtà? Il cammino dell’Iniziazione cristiana è davvero coinvolgente e “educante”? Ci facciamo qualche domanda sul futuro dei nostri oratori?

2. Constatiamo la lontananza delle giovani generazioni dalla vita ordinaria delle comunità cristiane e una appartenenza occasionale e frammentata. Come operiamo a livello di pastorale giovanile e su che cosa la comunità adulta (educante) dovrebbe far leva?

Caritas, solidarietà, cultura

3. Nelle nostre parrocchie ci sono realtà importanti che però con il tempo hanno perso il loro senso di appartenenza ecclesiale e la loro incisività e hanno dunque bisogno di essere rivitalizzate o valorizzate al meglio: enormi potenzialità di strutture e volontariato che meritano un continuo rilancio perché non muoiano oppure, ripiegate su se stesse, alla fine si ammalino di autoreferenzialità e soffochino la necessaria apertura alla Chiesa e al mondo. Cosa stiamo facendo per invertire questo rischio o questa già conclamata tendenza?

4. La rilevanza degli interventi di solidarietà e caritative delle nostre organizzazioni è particolarmente significativa. Come aiutare a capire che i nostri interventi non sono solo socio-assistenziale ma hanno una radice e quindi una testimonianza di fede?

5. Come le nostre comunità cristiane sanno esprimere una presenza e una collaborazione nelle realtà del mondo, quale incidenza a livello di proposte civili, sociali, culturali? Diamo l’impressione di essere una Chiesa “in uscita” o almeno dialogante?

Famiglie, adulti, laici

6. Quale modello o immagine di Chiesa la comunità adulta riesce a trasmettere a livello di spiritualità e di testimonianza pubblica? Quali considerazioni sulla comunità adulta o comunità educante?

7. Cosa possiamo dire del rapporto tra clero e laici? Il laicato è sufficientemente valorizzato o siamo ancora lontani da una Chiesa autenticamente ministeriale?

 

  • Cosa vorremo dire o chiedere al Vescovo della nostra Chiesa di Milano?
  • Quale “passo in più” ci appare già fin d’ora come possibile per un futuro cammino di chiesa?

Pertanto chiedo che ciascun Consigliere dia la propria disponibilità e si faccia promotore nel segnalare e invitare chi ritiene possa essere interessato.

dgc