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Benvenuti nel sito della parrocchia San Lorenzo di Lazzate

Nella sezione LA BUONA PAROLA potete trovare il nostro informatore settimanale!!

Carissimi,

vi raggiungo con questa mia in occasione del prossimo S. Natale e nel contesto della visita alle famiglie, che, a partire da questa felice data, è tradizione compiere.

Per tutto un anno siamo stati sollecitati da papa Francesco a considerare la misericordia del Padre come l’evento che più ci dà speranza. Una misericordia che è anzitutto dono di Dio, il quale s’incarna, si rivela, si dona!

Ma è anche invito a fare altrettanto. I cristiani non sono quelli che guardano ciò che fa Dio e al più lo contemplano. Essi sono chiamati e investiti di Spirito Santo perché agiscano, facciano, operino come Dio, in Suo Nome.
Perciò, a noi è stata usata misericordia affinché noi potessimo viverla e praticarla.

Da sempre la Chiesa è chiamata a sostenere questo progetto, anche come “piccolo gregge”.
Perché, forse, sono conclusi i tempi di una Chiesa trionfale, fatta di grandi numeri e potenti mezzi, e ci accorgiamo come le nostre “assemblee” sono sempre meno frequentate. Per qualcuno la causa è da cercare nella trascuratezza della fede, che non suscita più grandi stimoli o negli interessi che non si riconoscono molto nei principi evangelici; per altri in una non meglio specificabile frenesia della vita e nella conseguente frammentazione, che impedisce di riconoscersi in un soggetto capace di sostenere il cammino.

Per ragione anche dei tempi, in cui la precarietà è diventata una costante, tutto diventa difficile; nonostante l’uomo si senta sempre più signore e padrone del creato per le sue conquiste in campo tecnologico, scientifico, politico…
Ma questo non ci deve disorientare! L’annuncio del vangelo è per tutti (popoli, razze, culture, tempi…), anche se non è accolto da tutti. E talora si preferisce una forma di religiosità costretta in prospettive ristrette e dal “fiato corto”, ma umanamente gratificante: questa riduzione però rende il vangelo distante dalla vita quotidiana!
Il vangelo, invece, ha la forza e la capacità di andare ben oltre le cose che hanno una fine, e di portarci là.
Il vangelo è ancora ciò che fa l’uomo davvero grande… L’unica!

La Chiesa ha il grande e gravoso compito di annunciarlo. Di annunciare l’infinito orizzonte che viene offerto all’uomo, ad ogni uomo, chiunque egli sia. Perché il vangelo non è un libro da custodire gelosamente da parte degli “iniziati”, di un’élite; non è l’insieme di regole e concetti che sollecitano e suscitano nuove ideologie; non è la “coperta” (sempre troppo corta) che si considera quando serve… ma il Verbo incarnato nella storia dell’uomo, che ci fa incontrare Dio.

Ebbene, pur non volendo fare da maestro o da padrone del pensiero o della fede di nessuno, l’invito che faccio è quello di continuare ad essere nella Comunità e nel nostro tempo, promotori di vangelo, perché questo non sia solo un bel racconto per ingenui o ignoranti; per gente poco furba che ha poco o niente da perdere; per bambini a cui si deve dire cosa fare o vecchi che non hanno altro da fare…

Il vangelo è e rimane la Parola che più di ogni altra è diventata necessaria per chi sceglie che la vita valga più del cibo e il corpo più del vestito (cfr Mt 6,29).
E questa Parola, che si è fatta carne in Gesù, attende di essere incarnata in ciascuno di noi.

Vi giungano i nostri più sentiti auguri per un felicissimo e santo Natale e un ottimo anno nuovo!


don Giancarlo con don Antonio,
le rev. Suore e il Consiglio Pastorale